Acrilico e smalto su tela gallery
cm.200x150 (realizzata su due tele cm.100x150)
“F. Scott Fitzgerald definiva l’artista come un uomo che ha due idee opposte in testa e riesce a credere ad entrambe contemporaneamente” dal film “Fuori controllo”, 2010. Dalla frattura interiore germoglia la lucidità creativa.
Un loto candido, un riflesso dorato che seduce ma non rivela. La verità non è mai dove brilla, ma dove tace. Un gioco di luce che svela ciò che siamo… o ciò che crediamo di essere.
In un mondo di fiori capovolti, uno solo resta dritto: è davvero il diverso o semplicemente l’unico rimasto fedele a sé stesso? L’opera ribalta la domanda dostoevskiana, interrogando la solitudine di chi non si adegua.
Sospeso in un vuoto vibrante il loto appare nella sua pura essenza. Un istante preciso (10:52) si apre in uno spazio senza tempo, dove la forma diventa silenzio che parla.