“Io sono solo…” HASU 20:06

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La diversità non è un gesto eclatante, ma un semplice “restare” nella propria posizione mentre tutto il resto si piega altrove. Il fiore dritto non urla, non invade: esiste. E in questa quieta ostinazione diventa specchio di chi non riesce o non vuole confondersi nella massa, anche a costo di sentirsi fuori asse rispetto al mondo. “Io sono solo… e loro sono tutti” non offre consolazioni, mette a nudo la tensione tra il bisogno di appartenenza e la fedeltà a sé stessi. È un’opera che abita la zona grigia tra isolamento e integrità, dove la solitudine non è solo mancanza, ma anche spazio necessario per riconoscersi, finalmente, senza maschere.

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