F.Scott Fitzgerald definiva l’artista (The Crack-Up, 1936) in modo affascinante e profondo, delineandolo come una figura capace di ospitare nella propria mente due idee diametralmente opposte e di credere fermamente in entrambe nello stesso momento. Essere artista significa vivere in un perenne stato di tensione tra due poli, tra contraddizioni che non si escludono ma, anzi, convivono e si alimentano a vicenda. È la capacità di vedere il bianco e il nero contemporaneamente, di percepire il caos e l’ordine, il dubbio e la certezza, senza cercare di eliminarne uno a favore dell’altro. Credere contemporaneamente a due idee opposte non è un segno di incoerenza, ma una dimostrazione di profondità , di una mente che non teme l’ambiguità e che trova nel paradosso la chiave per comprendere e rappresentare la realtà in tutta la sua ricchezza.
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