HASU 19:19 Omnia fert aetas…*

1919

…tutto porta via il tempo, ma non la memoria. I ricordi resistono, intatti e preziosi, come sentinelle del nostro essere. Nella consapevolezza del presente, ora che l’età ci domina, troviamo la dignità di volgere lo sguardo indietro. Il nostro vissuto non è fatto solo di cicatrici tracciate dalle ombre, ma di un mosaico di esperienze che ci hanno modellato. Presente e passato non sono opposti: si intrecciano, si appartengono. “Ferrea aetas” ed “aurea aetas” si alternano, valicando quel confine sottile, quasi invisibile, che separa il raziocinio dalle emozioni. È una frontiera senza guardiani, dove la riflessione incontra il sentimento, creando un continuo dialogo tra chi eravamo e chi siamo diventati. Siamo il risultato di semi piantati lungo il cammino, di petali caduti con grazia e talvolta con dolore. Ogni seme ha radicato in profondità, ogni petalo ha lasciato una traccia di bellezza o fragilità. Questi frammenti di vita ci hanno cesellato dando vita all’opera prima e unica che oggi rappresentiamo. Siamo, in fondo, un capolavoro d’arte vivente, in continua evoluzione: portiamo con noi la somma di tutto ciò che abbiamo vissuto.

Torna in alto